La battaglia giudiziaria che vede coinvolti Striscia la Notizia e Claudio Baglioni sta andando avanti. Tutto è iniziato nel momento in cui il noto programma di Antonio Ricci ha “accusato” l’artista di plagio. Tuttavia il procedimento penale sta subendo dei risvolti piuttosto gravosi, dal momento in cui sono indagati per diffamazione Antonio Ricci, gli storici conduttori Enzo Iacchetti ed Ezio Greggio, il Mago Casanova – al secolo Antonio Montanari – e adesso anche il conduttore Gerry Scotti.

La denuncia di Claudio Baglioni a Striscia la Notizia

Tutti noi conosciamo Claudio Baglioni, artista di enorme spessore che ha segnato la storia della musica italiana. E al contempo ciascuno di noi ha seguito almeno una puntata di Striscia la Notizia, il popolare Tg satirico di Antonio Ricci. Tra le due parti, tuttavia, da tempo sta succedendo qualcosa di estremamente grave e importante al contempo: al centro del dibattito e dello “scandalo”, se così possiamo dire, c’è un libro, Tutti poeti con Claudio, che contiene le ipotetiche “copiature” dell’artista, raccolte da Striscia negli ultimi tempi, su segnalazione anche di alcuni fan.

L’ordinanza, che vede tra gli indagati anche Gerry Scotti, è arrivata a seguito dell’ultima denuncia di Claudio Baglioni, che risale al 14 giugno. In due puntate in cui c’è stato il presentatore è stato sponsorizzato il libro in questione. Questa pubblicazione include al suo interno delle “accuse” a Baglioni, in cui si riportano dei riferimenti copiati da diversi artisti, poeti, musicisti, tra cui Cesare Pavese o Emily Dickinson, o ancora Edgar Lee Masters, e tanti altri, segnalati da Striscia con dovizia di particolari.

Quando è iniziata la battaglia tra Claudio Baglioni a Striscia la Notizia

Una situazione che riassume la celebre frase di Pablo Picasso: Gli artisti bravi copiano, quelli grandi rubano. Il cantautore, infatti, ha spiegato più volte di essersi “liberamente ispirato“, come è accaduto a tanti altri nel corso della storia e della carriera nel mondo dello spettacolo, che hanno tratto la loro forza da opere – letterarie, musicali, teatrali – per creare qualcosa di proprio, arricchendo poi con il vissuto, naturalmente diverso per ciascuno di noi.

La questione, tuttavia, è e rimane spinosa. L’accusa principale di Striscia la Notizia, antecedente alla nuova ordinanza, nei confronti del cantautore è di aver copiato, e di non averlo mai confessato al proprio pubblico. In ogni caso, secondo il giudice del processo, ci sarebbero dei punti all’interno del libro che potrebbero pesare enormemente sulla reputazione di Baglioni. “Viene ripetutamente definito con termini tali da farlo passare come un disonesto, che copia senza neppure dirlo e in tal modo inganna il pubblico“.

La replica di Antonio Ricci

Nel momento in cui è avvenuto il primo provvedimento, Antonio Ricci non si è tirato indietro ed è intervenuto personalmente nella vicenda. “Noi non abbiamo offeso nessuno. Abbiamo raccolto e verificato le segnalazioni di spettatori e fan pentiti. I giudici stabiliranno se siamo nei limiti della satira“. A giugno, infatti, furono sequestrati il sito ufficiale della trasmissione e del libro in formato digitale. Adesso, bisognerà fare luce sui fatti e soprattutto stabilire, come riferito da Ricci stesso, se si rimane nel campo della satira o si entra in quello della diffamazione.